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Madre Teresa Fasce, una suora di carattere
Marietta nacque a Torriglia (Ge) il 27Dicembre1881, divenuta poi Madre Teresa quando prese i voti. Dimostrò un carattere deciso verso i prepotenti senza mai abbandonare la dolcezza dello sguardo verso le sue piccole orfanelle. Giovanni Paolo II ha proclamato la beatificazione di Maria Teresa Fasce, un' umile suora scomparsa nel 1947. La religiosa dedicò tutta la sua vita alla preghiera e all'assistenza dei poveri. Una suora "armata" del solo Crocifisso avanza decisa contro un gruppo di soldati nazisti che con violenza hanno fatto irruzione nel suo monastero di clausura; brevi attimi di tensione, i soldati dapprima sparano contro il portone del monastero, esplode anche una bomba che danneggia parte del chiostro.
Quella suora non si spaventa. Non indietreggia. Va incontro ai nazisti e dice: "Figlioli, andate via, qui non c'è nessun partigiano nascosto, vi benedico". Vista la fermezza della religiosa, i soldati tedeschi indietreggiano, chiedono scusa per l'irruzione e il monastero di clausura è salvo. Raccontata così, sembra la scena di un film. E invece è tutto vero. La suora di cui parliamoè stata da poco elevata agli onori degli altari da Papa Wojtila con il titolo di beata.
E' Maria Teresa Fasce, badessa del monastero agostiniano di Santa Rita da Cascia, in Umbria, dal 1920 fino al 18 gennaio 1947, il giorno della sua morte. Tra i suoi tanti meriti di donna e di religiosa ce n'è uno che si stacca prepotentemente da tutti gli altri per originalità ed esempio: il fermo invito ad andarsene rivolto ai soldati tedeschi che per ben due volte il 26 marzo e il 4 aprile 1944, a Cascia, assaltarono il monastero dove riposano le spoglie di una delle sante più venerate della Chiesa, Santa Rita. In entrambe le incursioni, Maria teresa Fasce dimostrò tutta la sua forza d'animo e il suo coraggio, doti direttamente partorite da una totale fede in Dio. Solo recentemente ha avuto il suo giusto riconoscimento con la proclamazione di Maria teresa Fasce a Beata.
Ma un così importante riconoscimento la Chiesa non lo ha concesso solo per i due episodi della "caccciata" dei soldati nazisti dal convento di Santa Rita. Se così fosse, la lettura della storia che è alla base della beatificazione di madre fasce, sarebbe incompleta e fuorviante. Se giovanni Paolo II l'ha voluta inserire tra i personaggi meritevoli di venerazione pubblica da parte della Chiesa, i motivi vanno ben al di là della pur meritevole doppia salvezza del monastero di santa rita dalle incursioni tedesche. Madre Fasce è stata giustamente premiata per tutta la sua vita di donna e religiosa, una vita interamente votata a Dio e agli altri sotto forma di preghiere, attività sociali, insegnamento, assistenza spirituale e materiale per i meno abbienti, i poveri e per tutti quelli che bussavano al portone (quello sfregiato dalle bombe tedesche ) del monastero di santa Rita da Cascia. Solo conoscendo un pò più da vicino la vita di questa grande monaca, ci si può rendere conto del perchè a pochi anni dalla sua morte, tra i tanti fedeli che ogni anno pregano sulla tomba di Santa Rita incominciò a prendere corpo la convinzione che ben presto le agostiniane avrebero avuto in dono una nuova santa, Madre Maria Teresa Fasce.
L'episodio dei nazisti è solo uno, anche se forse il più emblematico, che dimostra il forte carttere della suora, un carattere forgiato da una vita di sacrifici, dedizione al lavoro prima per la sua numerosa amiglia e poi per le sue amate monache agostiniane. E adesso grazie a Papa Karol Wojtila, al monastero delle agostiniane di Cascia i pellegrini, accanto alla "antica" Santa Rita, la "santa degli impossibili", possono raccogliersi in preghiera anche davanti a una beata "moderna", Maria Teresa Fasce, la religiosa che ha avuto il merito di vivere il carisma della regola di sant'Agostino in un lasso di tempo difficile come la prima metà del nostro secolo. |